Overblog
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog

Pubblicato da Giuseppe Luscia


Le “Esperienze” permeano ed influenzano la lettura che fai di tutto quello che ti accade.

Non esistono confini o stanze separate della vita. Quello che vivi sul lavoro condizionerà e influenzerà la tua vita anche lontano dal posto di lavoro e, viceversa,il tuo tempo libero potrà renderti migliore o peggiore sul lavoro, perché, per esempio, potrai essere più o meno capace di gestire la complessità delle relazioni interpersonali. Se il mondo del business ne avesse piena consapevolezza, probabilmente vivremmo molto meglio....

Nelle tante passioni che vivo ho sempre rilevato questo effetto di 'vasi comunicanti'. La musica, le arti marziali, i cavalli, la fotografia, i cani, lo sport, la tecnologia, l'intaglio, il restauro sono solo alcune delle cose che negli anni hanno (stra)riempito il mio 'tempo libero' e che, tutte, influenzano ogni giorno quello che faccio e come lo faccio.

E in questo continuo fluido, giusto qualche giorno fa una immersione al lago mi ha offerto l'occasione per riflettere sul ruolo che abbiamo come educatori cinofili quando cerchiamo di aiutare un cane ed il suo compagno umano in difficoltà.

Con Fausto Vighi (Oltre ad essere uno degli educatori di Dog's Soul, Fausto è anche un esperto subacqueo. E' lui che mi ha fatto avvicinare alle immersioni e che mi sta trasmettendo un po' di quello che sa su questo affascinate mondo) siamo pronti a iniziare la nostra discesa nelle acque del Lago Maggiore ma guardare sotto non preannuncia granché di buono. Non si vede nulla, solo un latte verde in cui a malapena vedi la punta delle le tue stesse pinne. Visibilità ridotta a 1 metro o poco più, al di la del quale sparisce anche il fascio di luce delle torce. Scendiamo lungo una fune fino ad una piattaforma e ci fermiamo. Non va bene, così è troppo facile perdere di vista il compagno. Fausto tira fuori una corda con cui ci leghiamo uno all'altro. E' un vincolo solido ma è fatta in modo che, in caso di necessità, si possa strappare, liberandoci. Ripartiamo e iniziamo a seguire una fune che traccia un percorso e funge da 'filo d'Arianna' per raggiungere altri punti interessanti. La stessa fune, in condizioni migliori, la tieni semplicemente d'occhio a distanza, giusto per avere un riferimento. Oggi occorre stare attaccati e procedere con cautela. Gli ostacoli compaiono quando ormai sono vicinissimi. Mentre procedi capita di dover lasciare la presa, in quel momento sai che il tuo compagno è ben saldo sul percorso. Fausto procede comunque in modo sicuro e trasmette il solito senso di sicurezza anche a me anche oggi che le condizioni non sono facilissime. E' ora di cominciare a risalire per lo stesso percorso. Emergiamo. E' stata comunque una bella esperienza, intensa.

Cosa centra questo racconto con il lavoro lavoro di Educatore Cinofilo?

Centra eccome, in ogni più piccolo dettaglio.

La fune che traccia il percorso, il 'filo d'Arianna', è la formazioni attraverso cui ci prepariamo, gli insegnamenti che riceviamo da chi quella 'strada' l'ha percorsa prima di noi ed ha messo in evidenza i punti interessanti.

Nel caso di Dog's Soul gli insegnamenti arrivano da ThinkDog di Angelo Vaira.

In condizioni normali questi insegnamenti servono da riferimento ma la situazione favorevole ti permette di muoverti liberamente. E' giusto farlo. Esplorare! Perché è così che si trovano altre strade, altri 'punti interessanti', altri percorsi da tracciare. Ma anche quando avrai tracciato le tue strade e trovato i tuoi punti interessanti, degli insegnamenti ricevuti dovrai sempre essere grato e riconoscente. Quando infatti le condizioni si fanno più difficili quegli insegnamenti diventano la guida da seguire palmo dopo palmo, con cautela e attenzione, non facendosi mai cogliere impreparati dagli 'ostacoli'.

Componiamo sempre le nostre esperienze con quelle ricevute dai nostri insegnanti e per questo, con lo stesso orgoglio con cui diciamo: “ Sono arrivato fino a QUI!” dovremmo anche ricordare: “Sono partito da QUI!!!”.


La corda con cui ci siamo legati è la partnership che l'educatore deve essere capace di creare con il cliente.

Questa deve essere abbastanza forte e percepibile da dare sicurezza, supporto, fiducia e abbastanza lunga da non 'ostacolare i movimenti'. E' un messaggio che dice: “Sei sulla strada giusta, abbi fiducia”. E' la rete di salvataggio che permette al cliente di muoversi in spazi in cui si sente meno sicuro, 'staccando le mani dalla fune'. E non deve mai diventare una limitazione, una costrizione. Si sta vicini perché è meglio così ma occorre sentirsi liberi di scegliere in qualsiasi momento. Agli Educatori Cinofili questo deve insegnare che occorre porsi a disposizione di chi desidera aiuto senza creare 'dipendenza' e quindi lavorando da subito anche sull'autonomia e la libertà di scelta.

Siamo di vero aiuto quando lavoriamo perché la nostra presenza non sia indispensabile a lungo. Questo vuol dire supportare un percorso di crescita comune.

Per essere informato degli ultimi articoli, iscriviti:

Commenta il post