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Pubblicato da Giuseppe Luscia

Mindfulness e cani...ma cosa c'entra la mindfulness?

Se ti stai chiedendo cosa c’entra la mindfulness con i cani e perché mai questa pratica dovrebbe esserti di aiuto nella relazione con il tuo cane, forse ci assomigliamo un po’. Anche io mi sono fatto le stesse domande. Qui sotto trovi qualche riga in cui racconto come mai oggi mi interesso di mindfulness ma da subito voglio dirti che ci sono arrivato attraverso i cani.

Mindfulness traduce in inglese un concetto espresso in lingua pali dalla parola sati. Essa è la consapevolezza che si attiva attraverso il portare intenzionalmente attenzione all’esperienza del momento presente così come è percepito momento per momento. Si tratta di una qualità della mente che può essere coltivata e sviluppata attraverso la meditazione.

Da quando ho iniziato ad interessarmene mi è capitato spesso che gli approfondimenti che ho fatto mi facessero incontrare termini e concetti in qualche modo noti, perché incontrati precedentemente ‘nel mondo dei cani’.

Chi si occupa di cani da un punto di vista relazionale sa, per esempio, come il legame di attaccamento sia un pilastro portante delle relazioni e della salute emotiva del cane. Bene, alcune ricerche hanno scoperto che le aree del cervello interessate dal legame di attaccamento sicuro sono le stesse che si attivano nella pratica Mindfulness. Scoperta che ha fatto dire al Dott. Daniel Siegel (http://www.drdansiegel.com/home/ ) che il collegamento fra queste due condizioni andrebbe studiato alla ricerca delle relazioni esistenti fra questi due stati della mente.

Analogamente, oggi sappiamo che lo stato Mindfulness attiva processi neurali omologhi a quelli che sia attivano in un approccio empatico alla relazione con l’altro. E anche l’empatia è un pilastro portante di quell’approccio cognitivo-relazionale che rappresenta l’impianto teorico sulla base del quale interpretiamo la relazione con il cane.

Ma ancora, vi sono analogie fra Mindfulness e condizioni e stili di apprendimento. Ciò potrebbe aiutarci nella creazione delle condizioni migliori affinché i nostri cani sviluppino il loro massimo potenziale.

E oltre, sono noti e ben documentati i meccanismi di contagio emotivo (osmosi emozionale) che fanno si che le emozioni si trasmettano fra individui come fossero dei virus. E se, allora, provassimo a occuparci un po’ della nostra capacità di gestire le emozioni ed in particolare gli stati di stress? Avremmo forse anche cani più felici? Io credo di si.

Quello condotto in questi anni è stato un viaggio di esplorazione in questi temi, un viaggio intenso, stimolante ed emozionante. Ho conosciuto, e poi sperimentato su me stesso e con alcuni miei allievi, quanto la pratica Mindfulness possa essere di aiuto nella costruzione di una relazione armonica con il proprio cane e più in generale per sviluppare un approccio orientato al rispetto nei confronti di tutto ciò che è ‘altro’ da noi. Ma nello stesso tempo ho imparato che anche in questo campo possiamo prendere spunto ed esempio dagli animali che ci circondano. Un altro degli infiniti modi in cui si prendono cura di noi.

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